La bellezza salverà il mondo” scriveva Fëdor Dostoevskij. E’ quanto oggi hanno cercato di capire le nostre due classi prime della secondaria, in visita a Genova con le insegnanti di Arte e di Italiano presso la Biblioteca De Amicis e la mostra “I capolavori di Picasso” a Palazzo Ducale.

Al Porto Antico, in una giornata di cielo terso e limpido e vento pungente, si è visitata la biblioteca e sperimentato il laboratorio “Bibliosafari”: i ragazzi sono stati guidati a conoscere come i libri vengono catalogati e a capire che tipo di lettori sono o vorrebbero essere.

Nella seconda parte della mattinata si è andati alla scoperta del centro storico di Genova: vicoli lunghi e stretti che si affacciano su piccoli quadrati di cielo, Caricamento, piazza Sarzano, Porta Soprana, via San Lorenzo con la cattedrale: bellezze antiche della città, luoghi che ne richiamano la storia ma anche l’oggi, fatto di multiculturalità e di quartieri problematici che hanno bisogno di essere guardati con occhi nuovi.

Ed è quello che hanno fatto i ragazzi grazie alle opere stravaganti di un artista di strada, un “piastrellista” molto particolare che ha scelto Genova come museo all’aria aperta per le sue opere dai colori forti e brillanti: Tiler. Con gli studenti si è cercata via del Campo, dove è posta una delle opere a cielo aperto dello street artist, segno che l’arte è dappertutto e può rendere un angolo buio di un quartiere trasandato un piccolo spunto di bellezza. “Il Brutto Anatroccolo”, collocato proprio in quel luogo dall’artista, vuole ridestare le coscienze: “Ai Genovesi che hanno dimenticato lo spettacolo di quei luoghi dico andate a farvi un giro e magari prima studiate un po’ tutti i gioielli che potrete trovare nascosti, scattate fotografie, condividete la particolarità di quello che troverete, fate sapere al mondo che Genova esiste e che non ha nulla da invidiare a nessun’altra città”. Ed è quanto si è fatto, insegnanti e ragazzi insieme, scattando una foto di fronte all’opera di oggi affiancata ad un’antica porta, immagine che, inviata all’artista, è stata pubblicata sulle sue pagine social.

La scuola è forse proprio questo: imparare a guardare la realtà con stupore e novità, accorgendosi che tutto può essere spunto per fare breccia nel cuore delle persone, grandi e piccole, scoprendo che la bellezza l’abbiamo sotto gli occhi anche se spesso non ce ne rendiamo conto.

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